Un confronto strumentale col nazismo, il paradigma vittimista usato per negare le responsabilità del regime di Mussolini, l’allargamento ad Est dell’Ue. Tutto ciò rischia di erodere la memoria della Resistenza. Ne abbiamo parlato con lo storico, autore del libro “Nel cantiere della memoria”
Il prossimo G20 sarà a guida italiana e si svolgerà attraverso varie tappe nello Stivale. Ecco cosa riteniamo che debbano fare i principali responsabili dello scempio del Pianeta
Con linguaggio poetico e ironico, in “Al di là dell’estetica”, il premio Nobel Wole Soyinka svela e denuncia lo sforzo dogmatico - colonialistico o religioso - con cui si è cercato di eliminare le tradizioni artistiche africane
Bisogna curare le disuguaglianze sociali, la frattura che si è creata in questa pandemia che ha reso i poveri ancora più poveri, i precari ancora più precari, gli sfruttati ancora più sfruttati. Il vaccino va fatto ma c'è molta altra strada da percorrere
Dopo un incontro di oltre due ore, Italia viva ha siglato una tregua con Conte. Ma quanto ineleganti e irresponsabili sono stati i chili di minacce e di urlacci che i renziani hanno sparato in questi giorni
Il Parlamento europeo ha varato una risoluzione molto dura nei confronti del regime egiziano, arrivando a ipotizzare sanzioni. Una decisione positiva, ma tardiva e insufficiente
Con la sua piccola Alfa rossa il campione della Ferrari nel 1935 compì una impresa straordinaria al Gran premio di Germania. Uno schiaffo al regime nazista dopo che Goebbels aveva organizzato tutto per celebrare la supremazia dei tedeschi. Che con il mitico Tazio ingoiarono la polvere
Come i romani preconizzavano l’avvenire dall’interpretazione di brani dell’opera di Virgilio, così potremmo fare oggi con il "Finnegans Wake”. Facendo scoperte sorprendenti. Perché tra le parole dell’autore irlandese incontriamo un «Trump adieu», e poi ci imbattiamo in Biden, Salvini e perfino in Totti. Ecco un viaggio insolito per lettori «divinatori di tracce»
«Un uso indiscriminato del carcere come strumento di punizione porta inevitabilmente una maggiore insicurezza per i cittadini» osserva l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando. «La pena va trasformata in un’ottica di finalità rieducativa come indica la nostra Carta»
Il tasso di recidiva tra i detenuti è il triplo rispetto a quello di chi accede a misure alternative, spiega Luigi Manconi e aggiunge: «Questo è solo uno dei sintomi più evidenti del fallimento di un sistema che vuole garantire la sicurezza sociale attraverso la detenzione dietro le sbarre»